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A special thanks to …

I arrived in Canada 3 months ago eager to start a Visiting Scholar experience in Ottawa.
Now it’s time to go home say thanks you to who and what really contribute to my more than pleasant Canadian stay:
 
thanks to my friend Julie, who made that possible and hosted me all this period
 
thanks to Lucia who invited me to her Easter’s lunch. Great family with whom I talked in English and Italian about the new and old continent life, careers, and just life.

thanks to my friend Gauri from Toronto and her husband Mihir…and their four cats (including my cat-boyfriend) and all their squirrels in the garden. It’s really unbelievable how after seven year (we met in Geneva during another internship period) we are still able to chat as Friends

thanks to Paola, met on Twitter as  @PaolasEpicures , who cooked for me a French-Canadian dinner, introduced me to the hockey world, taught me my 1st lesson on ice skating and introduced me to her wonderful family
  
thanks to Louise with whom I had two lovely lunches on Preston Street. We met on Twitter (@louise_philp   ) and talked about life, its surprised, marriage, her genial son, her superhero husband…and Niagara Riesling, of course

 thanks to the Ottawa MeetUp groups, in particular to the Cinema Group, the Dining Out one and the 30+ group. I watched pretty in advance respect Italy many movies, had wonderful and friendly lunchs and visit a mill out of Ottawa. Thanks in particular to Deborah, Dianne, and Rachel

thanks to @SuzeMuse , thanks to her I met other nice Tweeters such as @WTL , Elkae ,  @snobiwan  and attended the wonderful belly dance show organized by @Halyma

 

thanks to the Contra Dance group    with whom I had my 1st lesson and danced for 3 hours. The organizer lived in Milan in 1968, in perfect ’68 style..and you can meet her at Chapter’s downtown Ottawa
  
thanks to @ChristieRessel from Toronto, met only online thanks to @louise_philp   http://twitter.com/louise_philp . Louise looked great before meeting her, but wonderful after her image suggestions. Christie convinced me of the importance of image and my need to overcome my scepticism toward image. I really hope to have the patience to follow also this route along all my interests.
  
thanks to all my Canadian collegues and to the other Visiting Scholar, Lin from Beijing
 
 thanks to my family
 
thanks to the books that motivate me : Basic Black   and  How to talk with anyone   
 
thanks to my Italian friends and Tweeters, always there ready to support me and activate my endless curiosity on life
 
 
thanks to my guineapig (boyfriend) who really supported me along the 3 Canadian months

 Last but not least, THANKS TO LIFE  !

Birra canadesi 3

Cara Cavia,
eccoti alla fine della lista delle birre. Ora è il turno delle Mediocri, dopo le Eccellenti e le Ottime. 
 
birre-big rock*** Big Rock Beer - Dalla foto non si capisce, mi si tratta di una Big Rock e di una Keiths. La Big Rock viene prodotta ad Alberta (si pronuncia senza la t). E’ molto conosciuta, in particolare da @tirebouchon di Twitter. Direi: buona, ma rispetto alle altre manca di qualcosa. Forse devo riassargiarla con più calma.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
birre-steam*** Steam Whistle  – Originale di Toronto. Gradevole. Ma le altre che vi ho presentato avevano quel qualcosa in più. Tenetela a mente se andate a Toronto.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
birre - richard's red
 
 
*** Rickard’s Red – Mi aspettavo di più, ma non è da gettar via. Ma da una rossa mi aspetto di più però. Sono di gusti difficili.

Birre canadese 2

Cara Cavia,
ecco, la classifica delle birre prosegue con quelle Ottime (da tre stelle) 
 
birre-beau
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
**** Beau’s All Natural - Birra chiara, ottima per accompagnare i pranzi. Ha un sapore semplice, ma nn banale. E’ la prima birra canadese che ho assaggiato e mi ha stupito. A parte la straordinaria operazione di marketing nel fornire la birra in bottiglie di ceramica, il sapore non lascia per niente a desiderare. Ha tutto l’amore e la passione di chi l’ha fatta, secondo me.  Manca una stella, ma solo perché io amo le rosse…le birre intendo. 
 
 
birre_keiths ipa**** Aleksander Keith’s – Indian American Ale (IPA) -  Keith’s è una certezza, le IPA in Nord America sono ottime, ma potendo esprimere un giudizio personale: puntate sull’ambrata. Nonostante questo, è ottima. Specialmente se degustata in un giorno soleggiato sulle isole semi deserte di Toronto.   
 
  
**** Tank House Ale – fa sempre parte della Mill Str. – Lascio la descrizione ad un esperto, perché tra tante birre ho un po’ di confusione. E’ molto simile alla Mill che ho già presentato. Che sia la stessa? Nooo. 
 
Per il birre Mediocri, ancora un po’ di pazienza.

Birre canadesi 1

Cara Cavia,
è proprio ora di passare alle birre canadesi.
Oramai sono due mesi che le assaggio e mi sembra doveroso, soprattutto dopo la tua venuta e dipartita da qua, incominciare a presentarle ai nostri amici. Un grazie speciale a @studiocru , che molto gentilmente mi ha mandato via email le fotocopie del libro di Jackson sulle birre canadesi. Quelle due pagine hanno fatto il giro dell’Ontario insieme a me e alla Cavia, hanno persino visto le Niagara Falls.
Ma procediamo con ordine. Innanzitutto, quale ordine? Bella domanda. Le alternative erano in ordine temporale di assaggio o in ordine di gradimento. Ha vinto quest’ultimo opzione. Mi permetto di aggiungere un po’ di commento per ogni birra, un commento non da esperto ma da amante delle birre.  E per la classifica ho adottato un punteggio crescente basato su 5 stelle.
 
birre-keiths red***** Aleksander Keith’s – Red Amber Ale Non fatevi distogliere dalla Pilsner che le sta davanti nella foto, il gioello è la Keith’s Red Amber Ale. Straordinaria. Ha il piacevole sapore deciso delle rosse, che da il meglio di sé sia nel bicchiere sia nel piatto, come in questa ricetta di spezzatino con orzo e birra .
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
birre- 3 brasseurs***** 3 Brasseurs - La potete trovare sia a Montreal sia a Toronto (almeno prossimamente, a maggio stavano ancora lavorando nelle nuova birreria). Decisamente la birra più buona e originale che ho assaggiato oltreoceano. Ahimè devo ancora provare la White, che ha vinto fior fiore di premi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
birre - Mills***** Mill Str. - in una parola: Eccezionale. Ricorda molto la Reale, pur rimanendo molto dolce. E’ la birra col sapore più articolato che ho bevuto in
Canada ed una birra facilmente disponibile nei pub.  Della Richard che appare nella foto, ne parleremo tra un po’.
 
E le birre Eccellenti per il momento sono finite. Alla prossima per le birre Ottime.

Bubble Tea

Cara Cavia,
un po’ di tempo fa si parlava del Bubble Tea. 
Una scoperta per me appena arrivata ad Ottawa. Bubble Tea, leggevo in giro, e che è? 
La prima volta che l’ho visto bere da un essere umano ero al ristorante thailandese col gruppo del cinema. Dopo aver visto Observe & Report e prima di lasciarmi trascinare dai commenti molto tecnici sul film, ho avuto il coraggio di chiedere alla mia vicina di sedia che cosa fosse. “Bubble Tea, è un specie di tè con le palline di tapioca in fondo”. 
Poi meno male c’è chi mi ha portata a berlo, dopo una cena col gruppo delle cene.  
Sì lo so, la mia vita ottawiana è molto group-based. Ma meno male che esistono questi Meet Up Groups per iniziare a socializzare. Allora, dicevo, dopo la cena un numero sparuto di donne, inclusa me, è andato a Chinatown per il Bubble Tea. 
Che bontà !bubble tea

 
 
Gli ingredienti sono tè verde, latte di cocco e tapioca. Esistono infinite varianti. Si può prendere ghiacciato, smoothy, con yoghurt. Insomma, chi più ne ha più ne metta. Esistono locali che servono solo Bubble Tea. 
Si tratta di un prodotto di importazione. E’ comune in Asia e ora anche gradualmente in Nord America, grazie ai migranti. 
Meno male esiste un video che spiega come farselo anche a casa. Sia mai che te lo faccia provare a Roma. 

Tonno e peperoni

Cara Cavia,
come va in Italia? Non ti manca il Canada dopo che sei venuto a visitarlo e visitarmi? 
Cercherò di convincerti con qualche ricetta, precedente alla tua venuta qua. Sai anche oltre oceano ho un sacco di cose da fare: cucinare per me, conoscere nuove persone, evitare gli errori di inglese, migliorare la pronuncia…ed andare a letto presto, causa un diverso stile di vita qua. 
Per una di quelle solitarie cene mi sono buttata su un’offerta del supermercato: tonno. Non in scatola stavolta, ma surgelato. Mentre Julie, la mia room-mate cenava, io cucinavo questo piatto venuto fuori dalla mia fantasia e dagli avanzi del frigo. 

 TONNO E PEPERONI 

 tonno

1 filetto di tonno (precongelato) 
parsley, volevo dire prezzemolo a go-go 
la buccia ed il succo di un lime 
mezzo peperone rosso 
porro 
1 pomodoro 
olio 
sale e pepe 
(avevo aggiunto anche un po’ di zenzero, ma la prossima volta lo eviterei) 

 

Il procedimento è semplicissimo. 
Ho saltato in padella con l’olio prima il porro. Dopo un po’ ho aggiunto il peperone tagliuzzato a filetti. Poi il  pomodoro (tagliato prima a quarti a poi a listarelle). Ho aggiunto abbondante prezzemolo triturato (dopotutto mi ero ispirata ad una ricetta con tonno e pesto di prezzemolo). Poi è stato il turno del sale, pepe e del lime. Ho lasciato cuocere per alcuni minuti. 
Infine ho cotto insieme a questo pour pourì il filetto di tonno. Quello che avevo io richiedeva 6-7 minuti per lato. 
Et voilà, una cena forse un po’ caotica, ma gustosa. Sempre che ti piaccia il tonno, non in scatola.

Compleanno e Strudel

Cara Cavia,
grazie per gli auguri. Il 24 maggio era il mio compleanno, il primo lontano da te dopo tanti anni.
Non preoccuparti, non mi sono sentita sola. Mi sono viziata andando a comprarmi il New Yorker e a passare un po’ di tempo da Chapters, regno dei libri. Poi la sera devo ringraziare Julie per la cena ricca e saporita.
Lasagne e agnello al forno. Io ho pensato al dolce con uno strudel veloce.
Assapora le foto.
 
lasagna
 
 
agnello
 
 
Per lo strudel ecco la ricetta rapida.
 
QUICK STRUDEL
 
strudel 
 
1 rotolo di pasta sfoglia
2 mele
50 gr burro
1 pugno di uvetta sultanina
1 pugnetto di pinoli
poche mandole a fette
amaretti
brownies in offerta :)
cannella
30 gr di zucchero
Ho incominciato con lo stendere a mano la pasta sfoglia (mancava il mattarello in casa). Ho cercato di allargarla gradualmente in modo da renderla più fine.
Ho sciolto il burro scaldandolo un po’, mi raccomando a fuoco leggero.
Ho spellato le mele e le ho tagliata prima a quarti e poi a fettine.
Ho ridotto a pezzettini abbondanti amaretti e un po’ di brownies.
Ricordati di preriscaldare il forno a 200°C.
Ho steso sulla pasta sfoglia col retro del cucchiaio (non c’era il pennello in casa) il burro. Poi ho distribuito sopra il burro il mix di amaretti e brownies. Successivamente è toccato alle fettine di mele. Ho distribuito sopra un po’ di uvetta, pinoli e mandorle. Infine la cannella e lo zucchero.
 
Ho arrotolato a mo’ di strudel. Ho spennellato sopra altro burro.
Ora puoi cucinare per mezzora, circa, a 200°C.
 
Direi che è venuto buonissimo.
 
Dimenticavo, abbiamo bevuto del buon Vidal. Ti ricordi il giro per le wineries del Niagara due settimane fa?

Orzo & Birra in cucina

Cara Cavia,

se l’ultima volta ti ho decantato le lodi di Donald stavolta devo decantarle di …e chi se lo ricorda. Era donna simpatica, un po’ grassoccia che ci sapeva fare in cucina.

In studio aveva due ospiti appassionati di cereali tanto da produrre birra il primo e pane e dolci biologici la seconda. Il primo non era altri che il produttore delle birre canadesi Big Rock, suggeritemi da tirebouchon   e studiocru su Twitter. Ahimè non avevo la birra rossa Big Rock, mi sono accontentata con grande soddisfazione della birra ambrata di Alexander Keiths  . 
La ricetta è molto piaciuta anche a Julie. Io me ne sono letteralmente innamorata, quasi dimenticandomi di Donald :)

 

SPEZZATINO CON ORZO E BIRRA
orzo e birra

Dosi ad occhio

Spezzatino (di beef)
Orzo
Quasi mezzo litro di birra
Brodo vegetale
7 cucchiai Olio extravergine d’oliva
1 porro
1 spicchio d’aglio (qui in Canada non si spaventano davanti alla cipolla e all’aglio)
Sale
Pepe
2 pomodori
1 carota grande (o carotine come nel mio caso)
Se si ha rosmarino

 
 Saltare in padella l’olio col porro tagliato a fettine e l’aglio triturato.  Aggiungere il sale ed il pepe (in abbondanza). Unire i pomodori tagliati a dadini, poi è la volta della carota tagliata a rondelle. Unire il rosmarino e la carne. Mescolare e cuocere per alcuni minuti. Unire gran parte, ma non tutta la birra. Aggiungere l’orzo nella quantità desiderata. E cuocere per un’ora o un’ora e mezza.

Al bisogno aggiungere durante la cottura del brodo e/o della birra.
 

Ti assicuro è una ricetta talmente buona che la farò spessissimo anche a Roma.

Cara Cavia,

 

durante un piacevole week end solitario, festeggiato anche con uno Skype party con te, mi sono imbambolata davanti la tv canadese all’ora di pranzo. Meno male che avevo con me un piccolo block notes per scrivermi delle ricette veramente interessanti. Non male il canale Viva a metà giornata e non male soprattutto due cuochi, una donna ed un uomo (Donald Ramsey).

 

Il primo di cui ti presento la ricetta è Donald, sì perché ora siamo amici dopo il Coq au vin – ricetta semi veloce.

 

Non è un due di picche, dato anche le librerie sono piene dei suoi libri, che per inciso qui costano meno dato il cambio euro-dollaro canadese. Ma lo so, ho solo una valigia.

 

Ma veniamo al Coq au Vin perché merita, come pure il vino rosso che ho usato, un Cabernet Franc dell’Ontario di cui spero di avere tempo di parlarti prossimamente.

 

COQ AU VIN
coq au vin1

 

2 petti di pollo disossati
Aceto balsamico
Olio d’oliva
Una vaschetta di funghi
Pancetta (io non ce l’avevo e ho usato del prosciutto affumicato)
Rosmarino (ma non ce l’avevo)
1 cipolla o del porro come nel mio caso
1 pomodoro (o come nella ricetta originale una salsa di pomodoro)
1 bicchiere di vino rosso
1 foglia di alloro

 

Si comincia dai funghi.

Saltare in padella il prosciutto tagliato a striscioline. Unire i funghi taglia a pezzi grossi (in quarti) e la cipolla affettata. Lasciare cuocere per 10 minuti. Rimuovere i funghi dalla pentola.

Usare le stessa pentola per cuocere i petti di pollo tagliati a metà. Lasciarli cuocere per 3 minuti per parte. Unire l’olio d’oliva e della farina (ho saltato questo passaggio). Unire 1 bicchiere di vino rosso e dell’aceto balsamico.

Unire il tomato, oops pomodoro, tagliato a dadini.

Unire l’alloro e cuocere per altri 10 minuti.

Aggiungere i funghi e cuocere per altri 15 minuti.

Donald dice che va servito con del purè, a me è piaciuto da solo.

Viva Donald.

Una minestra egiziana

Cara Cavia,


da Grace Ottawa oltre che dalle Five Spices sono rimasta colpita anche dalle lenticchie rosse. Non che siano una novità per noi, avendoti già preparato più volte una zuppa indiana . Ma costavano veramente poco e poi quel sapore medio orientale…oops pensavo alla Giannini.

In breve, mi sono sentita in dovere di comprarle e provare a cucinarle in un modo diverso. Google ha fatto il resto offrendo come risultato della ricerca di ricette alternative una Egyptian Red Lentins Soup .

Come il solito ho personalizzato la zuppa con quello che avevo. Ecco qua il risultato

 

ZUPPA SIMIL EGIZIANA

zuppa egizia

 

5 cups di brodo vegetale (e sì, ho anche le cup qua, sia mai che me ne prenda anche per l’Italia)

1 cup di lenticchie rosse

2-3 patate medio piccole (non le ho spellate)

aglio (a piacimento)

1 cucchiaio d’olio extra vergine d’oliva

2 cucchiaini di garam masala

Sale

Pepe

 

Ho tagliato a dadini le patate. Ho sminuzzato l’aglio.

Ho scaldato il brodo, unito le lenticchie, le patate, l’olio, l’aglio, la spezia. Forse la prossima volta provo facendo saltare le patate con le spezie e poi aggiungo brodo e lenticchie. Ma già così il risultato è stato ottimo.

Ho lasciato bollire per 15-20 minuti. Ed ecco che la zuppa era pronta per ben quattro pasti.

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